L`economia degli alpeggi

la Storia

L'origine dei toponimi degli alpeggi e delle localià abitate

L'Istituto di romanistica dell'Università di Innsbruck ha condotto una ricerca sull'origine dei toponimi degli alpeggi e delle località abitate del Tirolo e ha reso noti i risultati in una pubblicazione del 2004. Stando alle ricerche la più antica testimonianza documentata del nome Schnann (scritto Schnaenne) risale al 1275. "Schnaenne" deriverebbe secondo i ricercatori dal termine di origine retoromanica "čenane", ovvero "pascolo serale". 

Molti documenti del tardo Medioevo che citano nomi di località e malghe della Stanzertal riguardano l'economia degli alpeggi della nostra valle e molte delle regole che vi sono definite, seppur con alcune modifiche, sono valide tutt'oggi. 

Già nel 13° secolo la suddivisione della terra nella Stanzertal era chiaramente definita, al punto che i proprietari terrieri erano in grado di specificare quali pascoli erano destinati alle vacche, ai vitelli, ai tori, alle greggi di pecore o al taglio del fieno e quale guadagno garantivano. I contadini inoltre sapevano anche quanti capi potevano portare nei pascoli durante l'estate. 

Al fine di ottenere una ripartizione equa dei pascoli e dei prati, i pascoli del fondovalle e gli alpeggi per il bestiame giovane venivano sfruttati in comune dai contadini di una stessa decima (un borgo), mentre i pascoli per il bestiame da latte venivano sorteggiati ogni 25 - 30 anni tra le decime della corporazione territoriale (Markgenossenschaft). I prati venivano assegnati a sorte ogni 5 anni tra i contadini che appartenevano a una decima. 

Corporazioni territoriali - proprietà comuni - decime - comuni

La corporazione territoriale (Markgenossenschaft) della Stanzertal comprendeva le seguenti decime (Zehente): Perjen e Perfuchs (Landeck), Stanz, Grins, Pians (e Tobadill), Strengen, Flirsch, Pettneu (e Schnann) e St. Anton (e St. Jakob). 

Ad un certo punto la rotazione nello sfruttamento dei pascoli montani e degli alpeggi per le vacche da latte non fu più funzionale. Alla fine del 18° secolo si decise così di concedere ai contadini la proprietà dei pascoli alpestri, chiamati ancora oggi "Gmand". Nel 1869 le malghe vennero assegnate ai comuni/alle frazioni e furono riconosciuti ai proprietari terrieri i diritti di sfruttamento. Se c'erano più persone interessante agli alpeggi ancora liberi, si faceva un sorteggio tra i richiedenti. 

Attualmente, all'inizio del 21° secolo, la malga "Alpe Ganatsch" è gestita dai contadini di Schann. La malga "Alpe Alperschon" è stata assegnata al comune di Grins. Ormai si è quasi perso il ricordo del tempo in cui si falciavano i prati alpini nella forra e il bestiame pascolava nelle cosiddette "Seealpen", i pascoli attorno ai laghi Vordersee e Hintersee.